28/02/2007 - Incas Group partecipa al laboratorio EPC/RFID
Il 7 febbraio è stato inaugurato a Peschiera Borromeo l'EPC Lab, il laboratorio di sperimentazione della tecnologia EPC/RFID, realizzato da Indicod-ECR e dalla School of Management del Politecnico di Milano con l'obiettivo di eseguire studi di fattibilità e testare l'implementazione della tecnologia EPC nell'ambito dei processi operativi della supply chain.
Il 7 febbraio è stato inaugurato a Peschiera Borromeo l'EPC Lab, il laboratorio di sperimentazione della tecnologia EPC/RFID, realizzato da Indicod-ECR e dalla School of Management del Politecnico di Milano con l'obiettivo di eseguire studi di fattibilità e testare l'implementazione della tecnologia EPC nell'ambito dei processi operativi della supply chain.

Indocod ECR è la più ampia associazione italiana che raggruppa aziende industriali e distributive operanti nel settore dei beni di largo consumo: oltre ventiseimila imprese di tutte le dimensioni, che complessivamente sviluppano un giro di affari di circa 105 miliardi di euro. Fondato nel 1978per diffondere in Italia il sistema EAN di codifica a barre, l'Istituto ha progressivamente ampliato il suo campo d'azione, promuovendo iniziative per il miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia nella filiera dei beni di consumo. L'attività di Indicod è estesa su quattro aree d'intervento: raccordo tecnico tra le aziende industriali e distributive, piano euro per i beni di consumo, commercio elettronico, supporti alla competitività delle filiere.
Gli obiettivi
L'obiettivo del laboratorio ha lo scopo di valutare il reale potenziale di questa tecnologia e di trasferire questa conoscenza alle aziende associate che potranno in questo modo compiere valutazioni strategiche sui benefici che si potranno ottenere negli ambiti produttivi e distributivi dei propri prodotti.
La grande aspettativa che il progetto sta creando è testimoniata dalle numerose aziende della grande distribuzione che hanno aderito al progetto, tra cui Autogrill, Carrefour, Coop e Metro, ma anche produttrici di beni di largo consumo come Coca Cola, Ferrero, Nestlè, Procter & Gamble...
Il Lab avrà anche un ruolo formativo e di diffusione del know-how sviluppato durante i test per le aziende associate che potranno utilizzarlo per visite dimostrative e come integratore pratico a corsi di formazione teorici che verranno tenuti proprio nel Lab già dai prossimi mesi.
Oltre a comprendere il reale valore della tecnologia i test saranno mirati a risolvere i problemi tecnici che ancora permangono per l'Rfid, tra cui la trasmissione del segnale in presenza di liquidi e metalli, la gestione delle distanze di ricezione, trovare il posizionamento più efficiente sui prodotti e garantire la continuità di lettura.
Particolare attenzione sarà rivolta anche al costo del singolo tag che attualmente non è compatibile per l'utilizzo su prodotti di basso valore economico.
La struttura organizzativa
L'EPC Lab comprende:
- lo Steering Committee: composto da aziende della produzione e della distribuzione sponsor dell'EPC Lab, definisce le priorità del laboratorio in termini di settori, tipologie/classi merceologiche e piloti.
- l'Advisory Committee: composto da aziende fornitrici di tecnologia responsabili del setup del laboratorio, con il compito di rendere operative le direttive dello Steering Committee e definire le modalità tecniche/operative dei piloti.
- INCAS GROUP è stata scelta da Indicod ECR fra i fornitori di tecnologia Hardware e software impiegata nel laboratorio.

Caratteristiche dei test
I test si svolgeranno simulando uno per uno tutti i processi di filiera dalla produzione al punto vendita.
Per questo il laboratorio riproduce in tutto per tutto le aree che concorrono alla definizione dell'intera supply chain dei prodotti. In dettaglio sono simulate le seguenti situazioni (immagine 1):
1 - Fine linea produttivo /Formazione e fasciatura pallet.
Un linea di nastri trasportatori simula la movimentazione dei colli provenienti dalle linee produttive, in automatico vengono pesati, etichettati (etichette RFID) con un applicatore automatico di etichette. Al termine della linea un varco di antenne verifica la corretta scrittura del tag.
Le scatole prodotte andranno a formare un bancale alla conclusione del quale sarà stampata ed applicata un etichetta.
Lo scopo dei test riguarderà la possibilità di leggere tutte le etichette (scatole e pallet) durante la rotazione del bancale nella fase di fasciatura.

2- Stoccaggio, Spedizione Ricezione Ce.Di
- Magazzino stock / CE.DI.
Riproducendo un magazzino di stoccaggio si vuole verificare quali benefici in termini di maggior produttività e sicurezza questa tecnologia possa portare nelle varie operazioni di carico e scarico della merce.
E' stato attrezzato un carrello elevatore con antenna RFID montata tra le forche e collegata in radio frequenza al software di gestione del magazzino con lo scopo di leggere il tag del bancale, il tag del prodotto e i tag che sono stati utilizzati per identificare le ubicazioni.

- Spedizioni
Particolare attenzione è stata riservata alle operazioni di spedizione. Una serie di 'varchi' sono utilizzati per verificare la lettura di colli e pallet che, dopo essere stati prelevati dalle scaffalature del magazzino, transitano con il carrello trasportatore verso la zona di spedizione. Questa fase consente, oltre che verificare la correttezza della merce spedita, la possibilità di garantire la tracciabilità della stessa.
3- Magazzino del punto vendita
Come per il magazzino precedente questa zona ha lo scopo di calare l'utilizzo degli RFID nella realtà dei magazzini di asservimento ai punti vendita. Rispetto al magazzino precedente sono enfatizzati i prelievi dei singoli colli singoli e il picking di prodotti sfusi attivati in funzione delle giacenze sugli scaffali dei supermercati.
Anche in questa realtà sono presenti varchi di antenne per il controllo della merce in ingresso e in uscita e una particolare area dove i prelievi sono guidati da appositi display luminosi che, posizionati in corrispondenza dell'ubicazione, indicano la quantità di merce da prelevare.

4- Punto vendita Food-Non food
Quest'area è la ricostruzione di un supermercato e rappresenta forse l'aspetto più futuribile di utilizzo dei tag.
Si prende in esame la possibilità di identificare con RFID ogni singolo item per ottenere tre principali obiettivi:
- la conoscenza in tempo reale della giacenza sugli scaffali
- l'automazione delle operazioni alla cassa dove i prodotti contenuti nel carrello della spesa vengono letti al momento del transito attraverso un varco di antenne
- la tracciabilità dei prodotti
Conclusioni
Come si evince da quanto sopra riportato i vantaggi che questa tecnologia permette di ottenere sono estremamente interessanti ma il suo utilizzo presenta una serie di particolarità e incognite non soltanto tecniche ma anche economiche. La risoluzione di queste problematiche necessita di studi approfonditi e particolari sperimentazioni che potrebbero però sfociare nell'individuazione di soluzioni innovative e di grande interesse.
INCAS GROUP grazie al ruolo attivo che svolge all'interno del laboratorio e alla posizione di osservazione privilegiata nel mondo dell'RFID potrà fornire ai propri clienti un adeguato supporto tecnico e specialistico nell'individuare in quest'ambito soluzioni ottimali.

