Troppe collezioni. La logistica diventa moda.
Fino a qualche anno fa gli appuntamenti topici per le imprese di moda erano due: l'autunno-inverno e la primavera-estate. Oggi le collezioni degli stilisti si sono moltiplicate con le "Cruise", ma soprattutto con continui flash in grado di fornire ai negozi aggiornamenti e novità quasi settimanali. Un paradiso per fashion victim e shopaholic, ma un infermo per le aziende produttrici. Ecco perchè la logistica vale a dire moderne ed efficienti organizzazioni dei magazzini e della distribuzione, giocano un ruolo sempre più importante. Tanto da meritare una conferenza ad hoc.
Il convegno che si è tenuto l'altro ieri a Firenze promosso dal gruppo di specialisti della logistica Incas Group, in collaborazione con la Provincia di Firenze e l'Università di Firenze hanno interessato industriali di tutta Italia e manager delle più importanti griffes, come Gucci, Zegna, Prada, Ferragamo, Max Mara, Furla, Valentino e Cavalli.
"Le opportunità - come ha spiegato aprendo i lavori l'assessore alla moda Elisabetta Cianfanelli - sono molte, perchè la situazione si sta ribaltando a favore delle aziende italiane: si impone la qualità e la logistica diviene strategica nella misura in cui contribuisce ad un forte abbassamento dei costi. Produrre all'estero e poi trasportare i prodotti in Italia non è più competitivo. In questo senso una buona logistica consente alle imprese del settore di abbattere i costi del 15%, incrementando la competitività. Inoltre, ha ricordato l'assessore: "un sistema efficiente, e certificato, permette di tracciare la fase terminale della filiera in modo determinante per la lotta alla contraffazione.
Fonte: Finanza e Mercati del 28 ottobre 2007

